Le confessioni di Giuditta

Valico oltre il quale la sacralità della confessione viene rappresentata come bramosia di ascoltare ed immaginare da parte dell’interlocutore e non come momento di riconciliazione con il Padre Eterno.
La sfarzosità e l’impudenza quasi ingenua di una peccatrice sazia e provocante
suona come una irresistibile e fragorosa provocazione alle orecchie di colui che contrasta da ministro di Dio, ma si difende da uomo. 
(S.M.)

Olio su tela, vetro, 2008 
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