Desiderio

Quel filo sottile che unisce due anime, nel modo più classico ed elegante, scompare per non riapparire per nulla al mondo, inesistente affatto dinanzi all’invisibile impalpabile energica forza d’urto che trama antica e severa.
Eterna, mai nata mai morta, di velluto morbido e carne, la cima, spessa, legata a nodo nei due corpi, protuberanza ombelicale turgida e gonfia.
Movimento perpetuo come l’onda del mare che rischia e si ritrae densa e nutriente fin dentro ogni trama di cotone vergine.
Sono baci e carezze sulle guance gonfie di mille caffè, sono pianti e risate per ogni giorno fino ad ora.
E’ stoffa rossa che scivola morbida tra le dita, lasciata cadere e rispettata fino a toccar la terra. Odiata e calpestata fino a quando il vento non se la porta via.
È amore di madre e di figlia, è parola di donna, perché la donna è vita.
È desiderio di incontrarti ancora amica mia.
E’ desiderio di te, Cri.
(S.M.)

Olio su tela, 2007,C.P.
70x30

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