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 Il Sentire Tavola 8

 

E quando l'ombra della tua paura

si farà sentire tendi la mano verso il cielo fino a toccarmi,

il mio soffio di luce ti proteggerà....

 

Tratto da I pensieri degli Angeli,

di Giovanna Mancini

Il sentire Tav. 7

Quante rose hai nel tuo giardino?

Non hai un giardino?

Ne sei proprio sicura?

Tu provieni da un mondo incantato

dove tutto esiste e può esistere.

Con la fantasia crea un giardino interiore,

il tuo giardino personale.

Ogni giorno al calare della sera,

pianta nel tuo giardino un seme

del gesto e del pensiero d'amore.

 

Tratto da I pensieri degli Angeli,

di Giovanna Mancini

Il Sentire, tavola 6

 

Ascolta,

ascolta oltre il silenzio ,

ascolta oltre il velo della paura,

ascoltami nel battito d’ali.

 

Tratto da I Pensieri degli Angeli  di Giovanna Mancini

 Il Sentire (Tavola 5)

Nella luna mi poso

nel tuo cuore creo,

nel tuo spirito volo.

 

Tratto da I Pensieri degli Angeli  di Giovanna Mancini

 

 Il sentire (Tavola 4)

Ogni tuo pensiero d'amore e di luce crea un fiore nell'universo.

Regalami un giardino fiorito dove correre insieme felici.

 

Tratto da I Pensieri degli Angeli  di Giovanna Mancini

 

 

 

 

Il Sentire (Tavola3)

 

Ogni tuo sorriso

è una particella d'amore

che si espande intorno a te.

 

Tratto da I Pensieri degli Angeli  di Giovanna Mancini

Il Sentire (Tavola 2)

 

Mentre dormi

 veglio su di te,

 proteggo i tuoi sonni

dissipo i tuoi dubbi,

vengo nei tuoi sogni

a ricordarti ciò che da sempre sei,

luce, scintilla divina.

 

Tratto da I Pensieri degli Angeli  di Giovanna Mancini

olio su tela 

 

Il Sentire (Tavola 1)

Pace in te e in ogni cosa. Pace nei tuoi occhi. Pace nelle tue mani. Pace nelle tue labbra. Pace nel tuo cuore... Amore nel tuo sguardo . Amore nel tuo tocco. Amore nelle tue parole. Amore nel tuo essere esistere e basta.

 

Tratto da I Pensieri degli Angeli  di Giovanna Mancini

 

 

 

OltreMarilisa Serra

Noi dobbiamo affrontare una perdita, non serve sforzarsi di recuperare ciò che ormai è svanito: è meglio approfittare del grande spazio vuoto per colmarlo con qualcosa di nuovo

 

“ ALEPH”

Empatia (Marilisa Serra)

Ci sono momenti in cui la vita separa determinate persone solo perché entrambe comprendano quanto una sia importante per l’altra

 

( Il vincitore è solo)olio su tela

Euforia

Se sei vivo, devi scuotere le braccia, saltare, fare baccano, ridere e parlare con le persone, perché la vita è esattamente l’opposto della morte.

 

(Frammenti di un diario inespressivo)olio su tela

olio su tela

 

 

Il volo

Il tuo amore mi ha salvato e mi restituisce ai miei sogni.

 

(Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)

Accoglienza

Per giorni avevo tentato di ignorare la voce del mio cuore, ma questa gridava sempre più forte nell’angolo più remoto della mia anima io esistevo ancora e credevo nei sogni

 

(Sulla sponda del fiume Pedra mi sono seduta e ho pianto)

Marilisa Serra - Olio su tela

DestinoMarilisa Serra                                                                              

Dio ha scritto nel mondo il cammino che ciascun uomo deve percorrere.Dovrai soltanto leggere quello che ha scritto per te.

 

(L'alchimista)

Marilisa Serra -

Il bambù

Conosci la storia del bambù Cinese?

Rimane allo stadio di germoglio per cinque anni, durante i quali sviluppa soltanto le radici.

E pio all’improvviso, cresce di venticinque metri.

Ciò che accade al bambù, è successo  anche a me.

 

Aleph

Ritratto di Paulo

Sono vivo.

in ogni poro, in ogni cellula del mio corpo sono vivo

- non sono mai nato e non sono mai morto-

 

Aleph.

 L'imponderabile

Un sogno non ha una data di scadenza, la vita può cambiare da un’ora all’altra, il momento giusto sta aspettando. La volontà è messa alla prova.

Pietà

Ecco il giuramento:

che non piangerai per me, e che vi prenderete cura l’uno dell’altro.

D’ora in poi la mia anima si fonde con tutto ciò che ho conosciuto su questa terra: io sono la valle, la città, le persone che camminano per le strade, i suoi mendicanti, i suoi soldati, i suoi sacerdoti, i suoi commerciati, i suoi nobili.

Io sono il suolo che calpesti, e il pozzo che disseta tutti quanti.

Non piangete per me perché non c’è alcun motivo che siate tristi.

D’ora in poi io sono Akbar, e la città è bellissima.

(Monte Cinque)

 

La via d'uscita

Non voglio parlare più con le mie tenebre

 

(Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)

olio su tela

La Primavera

Non è possibile dire alla primavera “spero che tu arrivi presto e che ti trattenga molto”. Si può solo dirle “Vieni, benedicimi con la tua speranza e resta più tempo che puoi”

 

(Undici minuti)

 

Olio su tela, 2011

olio su tela

L'inizio

 

Voglio parlare di un altro tipo di amore. Quello tra un uomo ed una donna, nel quale possono manifestarsi anche i miracoli.

 

(Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)

olio su tela, 2011

Marilisa Serra - Olio su telaAutoritratto 2

olio su tela, 2010

Soltando accettando i nostri desideri riusciremo ad avere un’idea di chi siamo realmente,Signore Amen.

 

(Tratto da "BRIDA" di Paulo Coelho)

olio su telaL'arma

Ci sono momenti in cui è necessario agire, altri in cui si deve accettare. Il guerriero sa fare questa distinzione

 

(Manuale del guerriero della luce)

olio su tela, 2010

Marilisa Serra -  

Il guerriero

E’ il deserto che nasconde il mio tesoro

 

olio su tela, oro,2010

(Tratto da "L’alchimista" di Pulo Coelho)

Marilisa

 

 

L'amica

Quanto più ci si avvicina al sogno tanto più la leggenda personale comincia a diventare la vera ragione di vivere

 

(L’alchimista)

olio su tela, 2010
100x100 cm

Marilisa

Dualità

L’uomo ha bisogno di quello che ha in se di peggiore per raggiungere ciò che di migliore esiste in lui

 

(Il diavolo e la signora Prym)

olio su tela, 2010
100x100 cm

Marilisa

L'anima

L’anima ama le cose belle e profonde

 

(Il vincitore è solo)

olio su tela, 2011

Marilisa Serra

Unica

Tanto  vasta la diversità degli animi,
sconfinato territorio,di illusioni e verità,
di aridità e fertile vitalità non conosco il confine ultimo.
Di tanto in tanto disseminata
Come il fiore nel proprio deserto
Il silenzio di chi coglie,nel fragore
di essere unica.
(S.M.)

olio su tela, applicazioni,2008
20x100

Marilisa Serra

Un attimo prima

Un attimo prima,
prima di morire e rinascere.
Quell’istante eterno ed invisibile,
un attimo primo,
un giro spietato su stessi,
quell’attimo umano e feroce,
quando muore una donna e nasce una madre.
 (C.G.)

olio su tela, 1997
80x100

Marilisa Serra

Io creo

Ma quanta inarrestabile energia,
ruota e vortica e ad ogni giro crea e sviluppa e rinasce,
ancora,
dalle tue viscere sacre e pulsanti e si irradia tutta intorno e contamina e semina.
Ma quanta forma di madre e donna dinanzi agli occhi,
e bocche ridenti fai della tua forza,
ancora,
e dai vita.
 (S.M.)

olio su tela, oro,2009
800x100

Marilisa Serra

Gratitudine

A Bruno,
sconosciuto amico,
fantasioso artista, che per l’arte vive
e dell’arte ne sostiene le sorgenti.
(S.M.)

olio su tela, applicazioni,oro,2009
100x50

Marilisa Serra

Divinità nascente

Feconda polvere,
Di terra,di macerie, di dolore
provocata e onorata
tu nascondi il segreto della vita che rinasce.
L’origine e la fine, senza spazio, senza tempo
esatto e preciso attimo,nel disordine inesauribile
non svelare il seducente mistero che le menti ed i cuori ammirano.
(S.M.)

olio su tela, applicazioni,oro,2009
100x100

Marilisa Serra

De verbo satis

Proferita assenza di rumore,
eppure tante pene evocano e risuonano nella tua anima.
Ora silenzio, di parola e di pena e gesti e dolore.
Ora è il tempo dell’inverno, guerriero saldo sulle anche,
fiero di ferite profonde fin nelle ossa,
livide agli occhi altrui.
Agognato silenzio della mente,
traccia sul mio viso il solco del saggio pensiero,
perché le parole che ho detto sono tutto ciò che sono stato,
perché le parole che ho detto sono quanto basta.
 (S.M)

olio su tela,vetro 2008
80x120

Marilisa Serra

Il sole d’inverno

A mia figlia,
il mio più grande insegnamento,
meravigliosa anima mia.
(S.M.)

olio su tela, vetro, oro,C.P.
100x100

Marilisa Serra

Il profumo della Vittoria

A mia figlia,
il mio più grande insegnamento,
meravigliosa anima mia.
(S.M.)

olio su tela, vetro, oro,C.P.
100x100

Marilisa Serra

Francesco

Marilisa Serra

Sally

E’ una donna che non ha più voglia di fare la guerra…………
È già stata punita per ogni sua distrazione o debolezza…..
Quando la vita era più facile e si potevano mangiare anche le fragole,
perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia……..
forse alla fine di questa triste storia  qualcuno troverà il coraggio per affrontare i sensi di colpa e cancellarli da questo viaggio……..
Per vivere ogni momento con ogni suo turbamento, come se fosse l’ultimo……
Forse era giusto così, forse ma forse ma cosi……..
(V.R.)

Olio su tela, oro, 2008,C.P.
50x70

Marilisa Serra

Oltre il confine

China lena,
chinata elevata
l’onda d’urto è l’esplosione
che tremenda scuote le tue fibre.
Ora la quiete appare lanciata dall’alto
Come un pugno di terra sulla pelle
E non punge e non graffia se l’ali del tuo angelo
Posano e scivolano e urlano di cielo cupo intorno.
Chinata elevata
Non attendere nulla e attendi tutto
Sotto il silenzio protetto,
oltre il confine.
(S.M.)

Olio su tela, 2008
80x150

Marilisa Serra

Maddalena

Colei che fu traviata e ravveduta, tacciata e additata, viene ora ripulita dai giudizi e le ingiurie, così come sarà per tutti al cospetto del corpo di Cristo.
Strumento necessario per il  sacrificio, attimo di estremo laicismo, la rivalutazione della Maddalena è uno dei primi passi verso il limite che contrappone e lega da sempre il sacro ed il profano.
Volutamente resa maestosa e protagonista nella scena della crocifissione di Cristo.
(S.M.)

Olio su tela, vetro, oro, 2008
100x100

Marilisa Serra

Le confessioni di Giuditta

Valico oltre il quale la sacralità della confessione viene rappresentata come bramosia di ascoltare ed immaginare da parte dell’interlocutore e non come momento di riconciliazione con il Padre Eterno.
La sfarzosità e l’impudenza quasi ingenua di una peccatrice sazia e provocante
suona come una irresistibile e fragorosa provocazione alle orecchie di colui che contrasta da ministro di Dio, ma si difende da uomo.
(S.M.)

Olio su tela, vetro, 2008 
150x80

Marilisa Serra

L’attesa

Senza pregiudizi e prefissati pensieri
Ingenuo e delicato timore,
del dolce attendere
è il debutto dei primordi
l’ immobile punto di partenza.
(S.M.)

olio su tela,oro, 2008
50x70

Marilisa Serra

Inri

Gesù nazareno re dei giudei,
con il suo sacrificio dona Elevazione dello Spirito Divino,
offre felicità e l’abbandono dello sconforto.
Il simbolo prezioso non è il suo corpo ma l’ingiuria
che ha subito per tutti noi.
(S.M.)

Olio su tela, oro, 2008
60x120

Marilisa Serra

Il coraggio di Eva

Il paradiso terrestre diventa luogo del riscatto di Eva che con coraggio e determinazione sceglie per se stessa e coglie il frutto proibito sotto lo sguardo di un Adamo impotente  e privato di ogni forza.
L’imponente chioma rosso porpora dona la supremazia stabilita sull’uomo che liscio e sfuggevole ribalta il destino dell’umanità a sua insaputa.
(S.M.)

Olio su tela, vetro, oro, 2008 
80x80

Marilisa Serra - Olio su tela

Bocca di rosa

Sacralità della più alta profanazione, Bocca di rosa è la più semplice manifestazione dell’amore venduto, dell’amore desiderato e lasciato in mano al destino, dell’amore incantato da occhi pieni di spirito vitale.
Il sipario,una frattura tra l’ingenuità e l’inconfessabile, la sua bocca amata fino a qualche attimo fa
(S.M.)

Olio su tela, applicazioni, 2008 
90x100

Marilisa Serra - Olio su tela

Autoritratto

Se si potesse definire il completo essere, in un movimento di eterna lenta rotazione, quasi fosse un magma primordiale, l’energia perpetua e materna sarebbe incontenibile.
Se si potesse racchiudere un solo atomo di questa energia non basterebbe allora lo spazio concessoci all’immaginazione e tanto sarebbe sacrilego un gesto simile.
Se  potessero esplodere tutti i colori e le gesta e le parole e la carne e l’essenza,
allora la tua anima apparirebbe così.
(S.M)

Oliosu tela, vetro, oro, 2008,C.P
150x70

Marilisa SerraL’angelo 

Hai scelto di continuare il tuo destino,
la,
dove gioia e serenità sono i tuoi frutti prelibati,
ora,
donali alle coscienze dei tuoi cari,
affinché si nutrano della tua offerta.
(S.M.)

 

olio su tela, vetro, 2007,C.P.
80x120

Marilisa Serra

Veritas

Il passaggio verso la più alta elevazione dell’anima,
profondo, personale, intimo, unico,
un tesoro abbondante e colmo,
a volte quasi pesante di tanta ricchezza,
a volte faticoso da sostenere,
un segreto,
e allo stesso tempo,
leggero e delicato
come il volo sereno
della libellula che rincasa.
(S.M.)

olio su tela, vetro, 2008
90x100

Marilisa Serra


Oro rosso in donna

Estrema valorizzazione del simbolo che la donna,  parte femminile in quanto tale del genere umano, rappresenta.
Sono lo sfarzo e la preziosità delle stoffe, lo scintillio e la potenza dei colori a darsi pregio di una donna da vestire, e non all'inverso.
La donna è vista come fulcro e motrice delle energie universali, con la concessione delle sue debolezze intese invece come basi di forza.
(S.M.)

Olio su tela,vetro, oro, 2007,C.P.
50x100

Marilisa Serra

Il sole d’Olanda


Olio su tela, vetro, 2007, C.P.
50x70

Marilisa Serra

Germogli

Seguito e complemento del “ La semina”, i germogli sono lo sviluppo necessario della vita che cresce e si moltiplica, impreziosita dall’energia tramandata dalla linfa,spinta dal basso delle radici all’alto delle fronde.
La trasformazione che avviene salendo lungo l’ideale tronco è la profusione finale verso i frutti divenuti quasi maturi, nutriti e gioiosi.
(S.M.)

Olio su tela, vetro, 2007,C.P.
100x100

 

 

 

Marilisa Serra

 

 

 

 

 

 

 

La semina

Il più sacro e prezioso dei doni che all’essere vivente è stato concesso.
In una similitudine naturale l’uomo e l’albero devono possedere radici su terreno ricco e fertile, devono avere rami forti e saggi, per essere i creatori di nuovi semi e nuovi individui.
L’albero, simbolo di  forza originaria e saggezza nativa è preso a modello e sostegno
come silenzioso maestro ed instancabile guida.
(S.M.)

Olio su tela, vetro, 2007,C.P.
100x100

Marilisa Serra

Fiesta


E’ ciclo della vita
Oggi figlia piccola, domani femmina
Perpetuo e perenne focolare dell’umanità,
gioioso e divino
il cerchio dell’esistenza
festeggia alla vostra vista.
(S.M.)

olio su tela, oro, 2007

Marilisa Serra

Esseri striscianti


Se lo sdegno e la delusione lasciano il posto alla piena presa di coscienza, allora anche il giudizio può essere allontanato tanto da considerare la colpa e la sofferenza necessari alla crescita e all’evoluzione.
In questo contesto si colloca colei che con decisione ed ostentata serenità allontana, nuda senza difese, armata  della propria onestà ciò che potrebbe insinuarsi tra lei  e  la propria quiete.
(S.M.)

Olio su tela, applicazioni, 2007
100x90

Marilisa Serra

Desiderio

Quel filo sottile che unisce due anime, nel modo più classico ed elegante, scompare per non riapparire per nulla al mondo, inesistente affatto dinanzi all’invisibile impalpabile energica forza d’urto che trama antica e severa.
Eterna, mai nata mai morta, di velluto morbido e carne, la cima, spessa, legata a nodo nei due corpi, protuberanza ombelicale turgida e gonfia.
Movimento perpetuo come l’onda del mare che rischia e si ritrae densa e nutriente fin dentro ogni trama di cotone vergine.
Sono baci e carezze sulle guance gonfie di mille caffè, sono pianti e risate per ogni giorno fino ad ora.
E’ stoffa rossa che scivola morbida tra le dita, lasciata cadere e rispettata fino a toccar la terra. Odiata e calpestata fino a quando il vento non se la porta via.
È amore di madre e di figlia, è parola di donna, perché la donna è vita.
È desiderio di incontrarti ancora amica mia.
E’ desiderio di te, Cri.
(S.M.)

Olio su tela, 2007,C.P.
70x30

Marilisa Serra

Ora vedo

Conturbante manifestazione del vigore emanato dalla volontà di guardare e vedere con presa di coscienza.
La rappresentazione del solo occhio e la volontà di porre la fermezza dell’espressione sono l’emblema dell’enorme ed incontrollabile energia che si emana.
(S.M.)

Olio su tela, 2006
100x80

Marilisa Serra

La Lupa

Raffinata ed elegante, per nulla volgare nella sua nudità, è la passione velata che si diffonde nel rosso più sfacciatamente carnale.
L’oro della coscienza libera la  mente ma non contagia la lussuria che si scioglie e si stende all’abbandono completo dei sensi.
(S.M.)

Olio su tela, 2006,C.P.
200x120

Marilisa Serra

La crisalide

La prigione in cui si è chiusi, a volte per volere altrui, è la più crudele da sopportare.
A tinta tenue e sommessa, volutamente abbozzata,una figura  ne uomo ne donna, in un vortice di crosta e corteccia
Ciò che scaturisce il passaggio, che permette la trasformazione è sempre dolore e fatica, dubbio e incertezza.
Gli occhi per nulla intimoriti guidano al mutamento con fermezza e attenzione.
(S.M.)

Olio su tela, 2006
100x70

Marilisa SerraLa forza

E’ il vigore antico dell’energia femminea,
pregiata ed elegante nel prodigio,
gustoso e sacro,
che incondizionato guida e conduce
(S.M.)

olio su tela,vetro, oro, 2005
80x100

La copertaLa coperta

Simbolo di protezione e feticcio,la coperta è allo stesso tempo la vittoria e la sconfitta del dolore sull’amore.
Il corpo è protetto, quasi imprigionato dalla preziosa stoffa, ma la mente è protratta verso il simbolo,esterno e lontano, quasi irraggiungibile, dell’amore.
(S.M.)

Olio su tela, 2005
80x120

 

Marilisa Serra

La genesi

Anonime le tue spoglie, reo senza sesso, incantato dal sovrano di tutti i fusti cogli il primo turgido di tutti i frutti.
Ignori ancora che l’originale del tuo peccato è l’inizio
Di ogni vita.
(S.M.)

Olio su tela,gesso, 2002
polittico, 70x100

Marilisa Serra

Madre e figlia


trattieniti così, come sei,
ora,
fanciulla  e serena, sotto  ali di madre sacra,
difesa e sorretta.
Trattienimi così, come sono,
ora,
vanto della mia maternità.
(S.M.)

olio su tela, applicazioni,2000,C.P.
150x150

Marilisa Serra

Il sonno

Quando il letargo dei sensi si appropria dell’ anima e ci si lascia consciamente trasportare dagli eventi,senza forza alcuna  per reagire e svegliarsi.
La pietra nuda e fredda,la rassegnazione,  imprigiona la figura umana tanto da non permettere all’energia vitale dell’oro  che la sovrasta la  presa di coscienza, quasi  come vi fosse una frontiera invalicabile e ben definita.
La mancanza dell’espressione facciale trascina inesorabilmente verso la completa rinuncia.
(S.M.)

Olio su tela, oro, applicazioni,1996
100x100